Requiem, storia di un non vissuto. San Cipriano Picentino

Requiem, storia di un non vissuto. San Cipriano Picentino

Si tratta di un racconto di una terra abbandonata che nel tempo ha visto diminuire i propri abitanti. E’ il racconto di neonati mai vissuti, di speranze sopite in una culla, di un sospiro fatale registrato con l’ultima fotografia, quella post morte. Foto sfocate ed immagini fuori fuoco raccontano un dramma esistenziale.

l requiem è una messa della Chiesa cattolica eseguita celebrata in memoria del defunto. Può essere anche utilizzata come servizio funebre, in particolare nel caso di funerali solenni, c’è anche l’uso di eseguirla come parte della liturgia nel giorno dei Defunti, che vengono commemorati il 2 novembre. Secondo la religione cattolica le messe offerte in memoria dei defunti che si trovano in Purgatorio possono abbreviare la loro permanenza di espiazione, per un maggior rapido passaggio al Paradiso.
L’uso della parola requiem deriva dalle parole iniziali dell’Introito (parte iniziale) dell’inno omonimo: «Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.» («L’eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.»)

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