Ex voto per grazia ricevuta

Nell’opera “Ex voto per grazia ricevuta” l’artista intende recuperare e far emergere attraverso la materia una dimensione trascendentale e spirituale. Nonostante vi sia un abbozzo di contorno, che in qualche modo richiama alla suggestione figurativa, le graffiature, le macchie e i vortici di colore fanno riferimento ad un’impostazione di tipo surrealista.

Le esperienze della psiche emergono con spontanea casualità, mediante un automatismo slegato da qualsiasi elemento descrittivo.

L’opera concepita durante il periodo di quarantena a causa del Covid-19 mostra un disagio che si fa direttamente corpo. Gli impasti di colore, forti e aggressivi, presentano suggestioni simboliche, il bianco e il nero ripropongono l’annosa lotta tra il bene e il male, tra la serenità e l’angoscia. È un dipinto drammaticamente materico: i graffi, le abrasioni, i colpi dati da punteruoli e taglierine, le crepe sono il processo di un corpo martoriato, che in alcun modo intende rappresentarsi poiché esso stesso è la presenza di una condizione. Assistiamo ad un uso ossessivo di differenti materiali che stratificati nello spazio pittorico sono alla ricerca della propria conservazione, la tela difatti sembra un vecchio muro dove il tempo e il fato sembrano aver lasciato delle misteriose tracce.

In questa casualità l’artista utilizza la materia per dare voce al proprio inconscio, come una seduta psicoanalitica, nella quale ricordi, idee e sensazioni affiorano alla coscienza in modo irrazionale e imprevedibile.

 

Rosario Annunziata

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