L’Attaccatura, un racconto di Luigi Di Giovanni

Attachment, 2020. Tecnica mista su tela di juta (Frottage, collage, acrilico, olio, smalto, pigmento, gesso e sabbia) 135 x 76 cm

Il dipinto è ispirato al documentario “L’Attaccatura” di Luigi Di Giovanni del 1971.

Il regista indaga la funzione magica al Sud, un racconto incentrato su persone povere e disperate che non trovano risposte alle loro pene.

Elementi arcaici, formule, chiodi, attaccature e fatture con teste di pecora, cordicelle annodate e legate rientrano nel processo magico per eliminare malattie, disgrazie e morte. L’utilizzo di materiali di recupero privi di valore estetico, come cartoni e polistirolo, vogliono essere esaltati dalla creatività e dalla sensibilità dell’artista che tramite il gesto ambisce a sconfinare nel divino, nel magico e nello spirituale. L’arte si avvale del rituale per mantenere intatto quel filo che lega la storia del Sud al presente.

 

Luigi Di Gianni nella sua attività di documentarista ha affrontato temi antropologici, religiosi e sociali, esplorando, in particolare, l’intreccio tra ritualità pagana presente nel cattolicesimo popolare dell’Italia del Meridione.

Numerose sono le rassegne personali presso gli Istituti Italiani di cultura di Vienna, Monaco, Colonia, Amburgo,  Copenhagen, Stoccolma, Helsinki.

Nel 1958 vince il premio come miglior documentario nella 19ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia  con Magia Lucana, realizzato con la collaborazione dell’antropologo Ernesto de Martino.

Molti dei suoi film  sono stati presentati al “Festival dei Popoli” nel 1980, una Rassegna Internazionale presso il Centro Pompidou di Parigi e nuovamente nel 1994 nell’ambito della Rassegna “Cinéma du Reel”.

Inoltre una retrospettiva sull’opera Di Gianni è stata organizzata dall’Università di Tubinga nel 1994.

In anni recenti, nel 2013, ha realizzato “Appunti per un film su Kafka.

 

Nel 2014, ha realizzato il documentario dal titolo “Lucania persa“ (Ritorno a San Cataldo). Di Gianni torna a San Cataldo, il paesino lucano dove aveva girato “Nascita e morte nel meridione” nel 1959, là dove il suo cinema ha avuto inizio.

Dal 2014 il blog Atmosphere pubblica suoi scritti inediti.

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