Nella casa della Venere in conchiglia

Il dipinto è un chiaro riferimento alla Casa pompeiana

 L’affresco pompeiano è una rappresentazione di Venere che, insieme a Marte, è la divinità protettrice di Pompei.

L’affresco che ha anche ispirato Sandro Botticelli rappresenta un punto di riferimento per molti artisti nella storia dell’Arte. La Nascita di Venere è da sempre considerata l’idea perfetta di bellezza femminile nell’arte, così come il David è considerato il canone di bellezza maschile.

L’opera di Sario riprende il racconto di Esodo, “La nascita di Venere dalle acque“, secondo il  quale la dea dell’amore sarebbe nata dalla spuma del mare e trasportata da Zefiro fino a Cipro. Qui le Ore l’avrebbero condotta al cospetto delle altre divinità.

Scelte cromatiche significative

La tavolozza dell’artista vesuviano presenta scelte cromatiche significative, i colori caldi di Venere, il rosso dei capelli, le tonalità soffuse del mare e del cielo che si direzionano verso  un blu oltremare. Essi esprimono, insieme ad una linea semplice e sintetizzata, una deformazione di alcuni aspetti della realtà. Tale scelta accentua i valori emozionali ed espressivi. La pittura rappresenta ciò che l’artista sente, adoperando una tecnica di tipo “spirituale”.

I dipinti dell’artista si ispirano agli affreschi di Pompei e alle lezioni dei Fauves. Spaziano dallo studio del classicismo rinascimentale e manierista fino alle recenti sperimentazioni della Transavanguardia. Le opere rappresentano un lungo viaggio verso il mito perché come diceva Picasso

 “L’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità”.

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